AMBIENTE, CLIMA, ENERGIA E SALUTE


AMBIENTE, CLIMA, ENERGIA E SALUTE

I temi dell’ambiente, del clima, dell’energia sostenibile se affrontati in maniera intelligente, sono una delle chiavi per migliorare la nostra città, il benessere e la salute dei suoi abitanti.

Clima ed energia

1. Negli ultimi anni è stato abbandonato l’impegno preso con la firma del “Patto dei Sindaci” di utilizzare il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) per coinvolgere la città in una grande operazione di cambiamento sui temi dell’efficienza energetica, del risparmio energetico, delle energie rinnovabili e della mobilità sostenibile.
2. Il PAES della nostra città è ampio e ben strutturato: vogliamo tirarlo fuori dal cassetto e farlo diventare uno dei documenti che orienta tutte le attività dell’amministrazione. Proponiamo quindi di iniziare a dare attuazione al Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile:
• creando l’Ufficio del Patto dei Sindaci, con funzioni di coordinamento delle attività a scala comunale e di raccordo con quelle a scala provinciale e regionale;
• istituendo una struttura tecnica su energia, mobilità, pianificazione che, riunendo le professionalità e gli interessi del mondo produttivo, economico e politico, dell’associazionismo, dei sindacati, dei consumatori, nonché dei rappresentanti delle  professioni e dei cittadini, lavori per individuare le soluzioni più redditizie;
• aumentando le azioni nel settore del terziario non comunale e residenziale, favorendo le azioni di “retrofit energetico” degli edifici, applicabili anche a scala di condominio; uno Sportello Energia ben funzionante potrebbe fare la differenza, lavorando con aziende e attività commerciali per individuare le soluzioni più vantaggiose;
• avviando un’azione decisa di incentivazione della mobilità elettrica, per esempio non facendo pagare la sosta ai veicoli ibridi o elettrici, favorendo la diffusione di bici a pedalata assistita anche attraverso la promozione di gruppi di acquisto; oppure esigendo l’installazione di colonnine multistandard per la ricarica di veicoli privati in tutte le nuove aree edificate;
• sostituendo progressivamente il parco mezzi in dotazione al Comune e alle società partecipate con veicoli elettrici;
• sostituendo e ammodernando tutto il comparto dell’illuminazione pubblica, specialmente nel centro storico, dispendiosa e obsoleta, con nuova illuminazione a basso consumo e massima efficienza energetica.
3. Intendiamo aiutare i lodigiani a essere parte della grande trasformazione energetica già in corso, per farne un fattore di competitività e di creazione di posti di lavoro del nostro territorio, per esempio:
• diffondendo informazioni sui bandi dei finanziamenti regionali, a cui i cittadini e le associazioni possono accedere, per l’efficienza energetica, le energie rinnovabili e gli accumulatori di energia, tramite nuovi sistemi di informazione capillare, attraverso social media, internet, e in collaborazione con le edicole presenti sul territorio;
• informando sugli incentivi o le detrazioni disponibili in base alle norme nazionali;
• favorendo la creazione di cooperative e gruppi d’acquisto per favorire l’installazione di impianti solari e fotovoltaici.
4. Il Comune di Lodi deve continuare a operare in tutte le sedi per contrastare la realizzazione dell’inutile stoccaggio di Gas di Cornegliano Laudense, esigendo trasparenza e chiarezza sulle necessità di questo impianto e sulle caratteristiche geologiche dell’area.
5. Riguardo al Teleriscaldamento, proponiamo che il Comune vincoli il rilascio di autorizzazione edilizia al collegamento alla rete di teleriscaldamento, a meno che sia tecnicamente impossibile.

Inquinamento dell’aria

6. Il problema dell’inquinamento dell’aria affligge Lodi e tanti comuni della Pianura Padana. Per migliorare la qualità dell’aria e ridurre i danni per la salute è necessario agire sulle sorgenti più importanti, e in particolare quelle che provocano la maggiore assunzione di inquinanti da parte dei polmoni dei lodigiani: il traffico dei mezzi diesel e gli apparecchi per il riscaldamento delle abitazioni. È necessario un approccio razionale e serio per ridurre il numero di malattie respiratorie e di tumori. I dati di Arpa Lombardia mostrano che il traffico e il riscaldamento sono le sorgenti più importanti. In particolare, gli apparecchi a legna sono responsabili di più della metà delle polveri fini emesse a Lodi (e nel lodigiano), e di quasi tutte di quelle emesse dagli
impianti di riscaldamento. Servono maggiore informazione e controlli per far rispettare le norme regionali che vietano l’uso degli apparecchi a legna più inquinanti. Le stufe a legna non devono bruciare legna sporca o plastica, altrimenti emettono inquinanti tossici in grandi quantità, fra cui le diossine. Intendiamo rafforzare l’azione di monitoraggio e fornire informazioni a chi vuole passare a apparecchi meno inquinanti. Il traffico è l’altra sorgente importante di inquinamento: per ridurre l’esposizione delle persone agli inquinanti è necessario ridurre il traffico delle auto (in particolare quelle diesel) e dei furgoni, in particolare nelle zone dove ci sono tanti pedoni e ciclisti, e nelle aree residenziali. I furgoni e i bus inquinanti che emettono fumi tossici e puzzolenti non devono passare vicino alle persone, obbligandole a respirare nuvole di fumo nero e particelle ultrafini.
7. Il Comune deve lavorare con le scuole per scoraggiare il fumo da parte dei più giovani, perché il fumo è la prima causa di malattie respiratorie e di tumori.

Amianto

8. Anche a Lodi sono presenti molti tetti in amianto, in diverso stato di degrado. Per tutelare la salute dei cittadini è importante conoscere le situazioni più critiche presenti e definire un piano pluriennale di bonifica, in collaborazione con i privati e gli enti di controllo, che favorisca l’avvio delle rimozioni dell’amianto dai tetti in maggiore stato di degrado. È necessario valutare un
possibile raccordo con gli amministratori di condominio per creare interventi comuni, sull’esempio dei gruppi di acquisto per condomini in grado di ridurre i costi per le famiglie e promuovere gli interventi di rimozione e sostituzione, parallelamente a interventi di isolamento termico o installazione di pannelli solari fotovoltaici o termici.

Salute

9. Il Comune di Lodi deve ritornare a occuparsi della salute della sua popolazione con un programma che favorisca una medicina centrata sulla persona, che tenga in considerazione bisogni, desideri, preferenze e valori del paziente, e in cui il momento della cura sia integrato con quello della promozione della salute e della prevenzione delle malattie. Serve facilitare
l’adozione di stili di vita corretti e la creazione di ambienti di lavoro sani e sicuri. Occorre promuovere la medicina di gruppo a costi equi, ossia sostenere la creazione di associazioni di medici in grado di soddisfare il bisogno di salute di tutti i cittadini, in ogni fase della loro vita. È necessario favorire la medicina del territorio che si occupa di medicina di comunità, cure primarie e gestione delle patologie sul territorio. Anche nel lodigiano l’invecchiamento della popolazione, accompagnato da un aumento del numero di malattie croniche – patologie cardiovascolari, diabete, Alzheimer e altre patologie neurodegenerative, tumori, malattie polmonari croniche ostruttive e problemi muscoloscheletrici – è un dato di fatto che rende necessario questo nuovo approccio. Un’amministrazione efficace deve partire da questo obiettivo, raggiungibile solo con una riorganizzazione dei servizi centrata sul paziente, basata sul lavoro di gruppo, garante della presa in carico del paziente, della continuità di cura e della
collaborazione socio-assistenziale. Il Sindaco che, insieme al Consiglio comunale, è responsabile della salute della sua popolazione, deve impegnarsi a conoscerne lo stato generale, deve prendere provvedimenti se le condizioni ambientali sono poco vivibili e deve informare la popolazione dei rischi rilevanti cui è sottoposta. Questo integrando tutti i fattori che influiscono sullo stato di benessere del cittadino: la casa, il trasporto, l’ambiente, l’uso del suolo, l’assistenza sociale e l’istruzione.
10. L’identificazione delle cause di disagio sanitario e malattia che interessano e preoccupano la popolazione della Provincia di Lodi potrebbe rappresentare un primo importante passo per un’adeguata politica sanitaria cha parta dalla prevenzione. In proposito, sarebbe utile sostenere, in collaborazione con l’ASL, un’indagine sullo stato di salute della popolazione che raccolga e
ordini i dati sparsi che già esistono. L’istituzione di un Consigliere delegato alla Salute con il compito di favorire la tutela della salute dei cittadini e di interagire con le altre istituzioni preposte all’organizzazione dei servizi sanitari (Regione e ASL), nonché al controllo ambientale (ARPA), sarebbe un bel traguardo in questa direzione.