BILANCIO E SERVIZI COMUNALI

BILANCIO E SERVIZI COMUNALI

Ufficio Bandi all’interno dell’Amministrazione e valorizzazione del personale dell’Ente. Un nuovo modello gestionale per garantire il risanamento e la riqualificazione dei cimiteri comunali. Mantenere la gestione dei servizi pubblici locali in società pubbliche la cui governance sia espressione della comunità a cui i servizi sono rivolti.

Bilancio e servizi comunali

55. Negli ultimi anni i tagli alle risorse delle amministrazioni comunali hanno reso problematico rispondere ai bisogni della città. Riteniamo che proprio in questo momento di criticità, oltre a una costante opera di razionalizzazione del bilancio, sia necessaria la partecipazione dei cittadini all’individuazione delle priorità dell’azione amministrativa. Per farlo, occorre dare maggior attenzione alle esigenze dei singoli quartieri, istituendo delle consultazioni periodiche con gli abitanti e con le associazioni eventualmente presenti per individuare in modo più puntuale le reali necessità di ogni zona.
56. Proponiamo la costituzione di un Ufficio comunale appositamente dedicato al reperimento delle risorse in ambito sia pubblico che privato, il cui compito sarà quello di dedicarsi a intercettare e a concretizzare la partecipazione a bandi nazionali ed europei, o per l’attivazione di partnership pubblico-privato.

Organizzazione e dipendenti del Comune

57. Riteniamo sia necessario dedicare maggior attenzione alla “macchina” comunale e al rafforzamento, nell’immediato, di alcuni settori in affanno, per esempio l’Ufficio anagrafe e elettorale. I dipendenti comunali sono una risorsa per l’Amministrazione comunale, non un costo da minimizzare, e obbiettivo della prossima amministrazione deve essere quello di gestire al meglio il personale dell’Ente. Occorre valorizzare la professionalità individuale, sburocratizzare e semplificare il lavoro favorendo la formazione di quadri intermedi. L’occupazione del territorio si difende prima di tutto sostenendo i posti di lavoro nel pubblico impiego, al contrario di quanto accaduto negli ultimi anni.
58. Nel recente passato una parte sempre più consistente dei servizi comunali (nidi, trasporto scolastico e disabili, manutenzioni) sono state appaltate all’esterno; il risultato è stato un aumento della spesa e, spesso, il peggioramento della qualità dei servizi. Diciamo basta al decisionismo autoritario che preferisce la cura dell’immagine dell’Amministrazione a quella dei servizi erogati e dei dipendenti. Si tratta di ripristinare una attenta gestione del personale, tesa a fare in modo che ogni dipendente possa fornire il contributo migliore, attraverso un modello organizzativo che fornisca idonei strumenti di lavoro e obiettivi chiari utilizzando al meglio gli incentivi previsti contrattualmente.
59. La struttura comunale divisa in settori è superata e genera una replica di figure professionali con interferenze di competenze e sgravio di responsabilità. Migliorare si può con una nuova organizzazione di alcuni uffici che potranno diventare trasversali agli attuali settori comunali e che siano in grado di sviluppare corrette e trasparenti procedure per gare di acquisto, di gestione economica e patrimoniale. Il nostro obbiettivo è di creare un nuovo rapporto fra cittadini e dipendenti del Comune in cui conoscenza e rispetto reciproco permettano di superare la diffidenza cresciuta negli ultimi anni verso i dipendenti comunali.

Cimiteri

60. Da anni l’attenzione riservata ai cimiteri non è sufficiente a garantirne il decoro: le condizioni, soprattutto del Cimitero Maggiore, sono compromesse ed è urgente un intervento tempestivo articolato nel breve e nel medio/lungo periodo. Riteniamo sia ora di mettere in campo un modello gestionale che sappia garantire il risanamento e la riqualificazione dell’esistente, con
puntuali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, valorizzando un servizio importante per i cittadini e voce in attivo del bilancio comunale. La gestione dei cimiteri deve essere affidata ad ASTEM S.p.A., attraverso un contratto di servizio che stabilisca le modalità di gestione. I servizi cimiteriali sono una voce positiva del bilancio comunale, questo affidamento
rappresenterebbe un ampliamento della “mission” tipica della partecipata, con una attività a rendimento positivo. 110&Lodi è contraria all’ingresso di società private nella gestione dei cimiteri e al modello della finanza di progetto già utilizzato, con pessimi risultati, nel caso della piscina della Faustina.
61. Ribadiamo la necessità di dotare il sistema cimiteriale cittadino di una Sala del Commiato, un luogo dove parenti amici e conoscenti possono assieme raccogliersi intorno al feretro e ricordare la persona scomparsa, come previsto ma finora mai realizzato.

Società partecipate

62. I servizi pubblici locali devono continuare a essere affidati a società pubbliche la cui governance sia espressione della comunità a cui i servizi sono rivolti, che devono essere gestite con efficienza e trasparenza.
63. ASTEM S.p.A. è la storica e più importante società partecipata del Comune di Lodi, che ne detiene oltre il 99% del capitale. ASTEM è stata coinvolta recentemente, nel (presunto) salvataggio della piscina della Faustina in cui ASTEM è entrata, attraverso la partecipazione del 45% in Sporting Lodi. L’ingresso di ASTEM in Sporting Lodi è stato deliberato nel dicembre del
2014 e ha comportato, per la partecipata del Comune, un ulteriore impegno finanziario ed economico in un ambito di attività assolutamente non tipico rispetto ai suoi ambiti tradizionali di attività. ASTEM non può e non deve diventare il salvagente del Comune di Lodi prescindendo da qualunque valutazione relativa alla sua salvaguardia; deve, invece, essere valorizzata attraverso strategie di riorganizzazione che le consentano di svolgere attività che più le competono, cosa certamente non avvenuta nel passato recente. ASTEM ha ottenuto in affidamento trentennale, da parte del Comune di Lodi, la gestione della manutenzione del verde pubblico cittadino: il contratto di servizio va aggiornato alla luce di nuove aree e nuove necessità. ASTEM deve inoltre contribuire alla cura della città, con la creazione di una squadra che quotidianamente intervenga contro gli atti vandalici, la sporcizia, il degrado, le piccole buche, le scritte che deturpano i palazzi.
64. SOGIR è l’ultima società partecipata istituita dopo una gestazione lunga e accidentata. SOGIR avrebbe dovuto rappresentare l’equivalente di SAL nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti, nata sull’onda di pesanti vicende verificatesi sul territorio e nella consapevolezza che le amministrazioni locali avrebbero avuto le risorse per procedere alla creazione di un soggetto unico, interamente pubblico, cui affidare i servizi di spazzamento, di raccolta e di smaltimento rifiuti. Restiamo convinti che questa sia la strada da seguire ma senza più ritardi o tentennamenti. Il tempo dell’attesa è ormai scaduto: SOGIR deve partire.
65. Non si possono non rilevare le condizioni preoccupanti in cui versano altre partecipate che fanno capo al Comune di Lodi:
• Lodinnova è, da mesi, in liquidazione e in attesa di un compratore che consenta alla società di dismettere l’immobile sede della Fiera, mai decollata. Proponiamo la soppressione di questa partecipata per evitare altro spreco di denari pubblico;
• il CFP, cui il Comune di Lodi ha ceduto a titolo gratuito, ovvero regalato, una porzione dell’immobile in cui ha sede (l’ex Linificio), ha una situazione debitoria importante le cui cause non sono mai state individuate, e una gestione corrente in affanno. Deve essere riqualificato in modo da offrire corsi più rispondenti alle esigenze dell’attuale mondo del lavoro, in collegamento con le Associazioni di categoria (Confartigianato e Unione Artigiani e Imprese) del territorio e delle Istituzioni scolastiche;
• riteniamo sia necessario uscire da EAL perché non è più una partecipazione strategica;
• riteniamo sia necessario dismettere la partecipazione in EAL e concludere l’esperienza di GIS e Giona, ora in liquidazione ma non ancora liquidate;
• SAL, nonostante il recente aumento delle tariffe, sembra galleggiare in acque relativamente tranquille; riteniamo che SAL debba rimanere un presidio pubblico dell’acqua, come anche da precisa indicazione referendaria emersa nel 2011;
• LGH: La scorsa amministrazione ha deciso di vendere ad A2A le quote della partecipazione di ASTEM in LGH. Non riteniamo sia stata condivisibile, per ragioni strategiche e di merito, la dismissione dei servizi pubblici locali a favore della grande multiutility del Nord, anche per la vaghezza del progetto di A2A per il nostro territorio. Tutto questo senza il minimo
coinvolgimento dei cittadini, che di fatto quindi erano stati illusi dal voto del centrosinistra lodigiano nel referendum del 2011 sull’acqua pubblica.