TRASPARENZA, LEGALITÀ, SICUREZZA E DIRITTI

TRASPARENZA, LEGALITÀ, SICUREZZA E DIRITTI

Trasparenza, partecipazione e legalità sono inscindibili. Perseguire la sicurezza dei luoghi, degli spazi pubblici, delle persone, con serietà e senza facili slogan. Una città che persegue con coraggio laicità e diritti individuali.

Un Comune trasparente

81. Siamo convinti che trasparenza, partecipazione e legalità siano strettamente interconnesse, e vogliamo un ente che riesce davvero a essere una “casa di vetro”. Non solo perché aumentando le possibilità di controllo dei cittadini si contrastano efficacemente fenomeni di malcostume, ma anche perché forme attive di partecipazione contribuiscono a migliorare, affinandole e rendendole più rispondenti ai bisogni reali, le politiche dell’Amministrazione. Per farlo occorrono misure e provvedimenti concreti (e molto può essere realizzato anche grazie alle nuove tecnologie, perfino a partire da come vengono scritti e resi disponibili gli atti dell’amministrazione comunale) ma anche rigore e imparzialità, a cominciare dalla definizione
delle priorità nella costruzione dei bilanci per arrivare alla scelta degli amministratori delle società partecipate e pubbliche, che devono rispondere a criteri di onestà e competenza.
82. Perché quello di Lodi sia un Comune imparziale, trasparente e semplice proponiamo:
• di rafforzare gli strumenti di partecipazione diretta dei cittadini all’amministrazione della città (referendum, consulte);
• di dare maggior attenzione alle esigenze dei quartieri, ma anche alla raccolta delle criticità da loro segnalate, attraverso un programma di consultazioni periodiche dei cittadini per la definizione dello stato dei bisogni e di riqualificazione delle periferie;
• di attuare un’opera di sistematica razionalizzazione dei bilanci con riduzione delle spese superflue, di comunicazione e di rappresentanza;
• di procedere a un’attenta ricognizione della situazione economica delle società partecipate, revisione dei criteri di scelta degli amministratori al fine di valorizzare competenze e professionalità;
• di potenziare l’utilizzo dell’informatica per favorire l’estensione dei servizi e delle pratiche online cui i cittadini possono accedere direttamente;
• di implementare un piano di diffusione Wi-Fi, utilizzare software “open-source” negli uffici comunali e negli enti partecipati, e di impiegare le tecnologie IT al fine di ridurre la burocrazia e semplificare i rapporti tra cittadini/imprese e Amministrazione comunale;
• di attuare il progetto “Comune casa di vetro”: concretizzazione dell’adesione all’Associazione Avviso pubblico – Enti locali per la formazione civile contro le mafie, attraverso la promozione di corsi di formazione per amministratori locali e attività di sensibilizzazione all’interno degli istituti scolastici della città;
• di costituire un “Osservatorio territoriale sulla legalità”, che crei forme di confronto e collaborazione tra le diverse realtà locali (politiche e non) con l’obiettivo di monitorare ciò che accade sul territorio al fine di individuare segnali di presenza di fenomeni di illegalità e di criminalità organizzata, individuando strategie di prevenzione e contrasto a possibili infiltrazioni anche all’interno dell’amministrazione stessa, con particolare attenzione agli appalti.

Sicurezza dei luoghi

83. Intendiamo affrontare la questione dell’inadeguatezza delle strutture scolastiche, affidate alla competenza del Comune sotto il profilo della prevenzione antincendio: quasi nessun impianto è a norma mentre la maggior parte degli interventi di adeguamento continuano a essere rinviati o sono fermi a uno stadio di avanzamento lavori assolutamente embrionale. Non solo le scuole – dai nidi alle primarie – ma anche il Teatro alle Vigne, il Palazzetto dello Sport e lo Stadio della Dossenina versano, ormai da anni, in condizioni di non conformità rispetto alla normativa prevista in tema di sicurezza. Riteniamo necessario prevedere e di programmare, per gradi, interventi che consentano la loro messa in sicurezza, entro la fine del prossimo mandato amministrativo.

Sicurezza degli spazi pubblici

84. Una città davvero vissuta dai propri cittadini e in cui gli spazi pubblici si propongono come sede naturale di ciò che la caratterizza mette in campo la miglior ricetta contro il degrado, l’incuria, il vandalismo, l’inciviltà. Lodi non ha bisogno solo di telecamere o di un maggior presidio da parte delle forze dell’ordine. Vogliamo aiutare tutti i cittadini di riappropriarsi dei luoghi ormai poco frequentati e, per questa ragione, più esposti al rischio insicurezza.

Sicurezza delle persone

85. Intendiamo lavorare per contrastare la criminalità organizzata e la microcriminalità, il bullismo, la devianza giovanile e il piccolo spaccio. Riteniamo necessarie politiche di integrazione e di accoglienza, perché ciò in cui crediamo ci chiede di sostenere chi è in difficoltà e di attivarci per realizzare le migliori condizioni di convivenza e di condivisione di valori, regole e opportunità.
86. Le dipendenze rappresentano una problematica sociale difficile da estirpare. La tematica coinvolge tutta la popolazione: non è solo il soggetto coinvolto a stare male ma il disagio si allarga a tutto il nucleo famigliare ed a tutta la cerchia di amicizie e conoscenze. Droghe, alcol e gioco d’azzardo ne sono alcuni esempi. È importante promuovere attività di sensibilizzazione
rivolte a tutta la cittadinanza in collaborazione con enti e associazioni che trattano direttamente la tematica (ASST/SERT, Comunità di recupero, associazioni che trattano l’argomento, ecc..) in particolare coinvolgendo maggiormente le scuole del territorio. Per quanto riguarda il gioco d’azzardo patologico, è importante continuare il lavoro di rete con altri Comuni del Lodigiano sulla tematica, individuare forme di possibile incentivazione per i locali che rinunciano a questa attività e trovare una forma di controllo più efficace sul rispetto delle fasce orarie di accensione delle slot e similari.

Diritti e pari opportunità

87. In attesa di una legge nazionale che riconosca e disciplini il “testamento biologico”, meglio definito “dichiarazione anticipata di trattamento”, e prendendo esempio da tante altre municipalità che si sono attrezzate in tale direzione (ad esempio Reggio Emilia), ci impegneremo a fare in modo che anche Lodi si attivi per la raccolta delle dichiarazioni anticipate di volontà
attraverso l’introduzione di un apposito Registro. In tal modo il Comune si farebbe carico della raccolta delle manifestazioni di volontà, fornite in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che si intendono o non intendono accettare nell’eventualità in cui nessuno di noi si vorrebbe trovare: sono le condizioni di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una sia pur minima vita di relazione. Sottoscrivere un testamento biologico significa decidere, in un momento in cui si è ancora capaci di intendere e volere, quali trattamenti sanitari si intenderanno accettare o rifiutare nel momento in cui subentrerà un’incapacità mentale: crediamo sia un diritto inalienabile per ciascuno di noi e che anche l’Amministrazione Comunale debba agire, anche su questo fronte, come alleato dei propri cittadini; tutto questo nell’ambito di quanto dispone l’articolo 13 della Costituzione, secondo il quale “la libertà personale è inviolabile”, al fine di rafforzare il riconoscimento della libertà e
dell’autonomia dell’individuo nelle scelte personali che lo riguardano.
88. Proponiamo di operare per attuare la Costituzione Italiana, che prevede come uno dei suoi principi fondanti quello della laicità, secondo cui lo Stato non deve fare propria nessuna morale di matrice religiosa (ossia derivata da una fede). Riteniamo importante in questo momento storico l’articolo 8 della Costituzione, secondo cui tutte le confessioni religiose sono egualmente
libere davanti alla legge; la libertà di religione, che comprende anche la libertà di non avere alcuna religione, può esistere solo in uno stato a-confessionale, laico nei principi e nella gestione della cosa pubblica.
89. Intendiamo orientare tutte le politiche comunali verso l’uguaglianza tra uomini e donne. Decisioni politiche che appaiono neutre rispetto al genere hanno un impatto diverso sulle donne e sugli uomini anche se tale effetto non è né voluto né previsto, perché esistono diversità sostanziali nella vita delle donne e degli uomini che rafforzano le disparità già esistenti. In
concreto:
• attraverso l’assessorato alle pari opportunità si vigilerà affinché su tutto il territorio comunale non vengano promossi messaggi pubblicitari o iniziative lesivi della dignità delle donne;
• poiché riteniamo sia necessaria una costante e crescente attività di sensibilizzazione e prevenzione sul tema della violenza di genere, nonché un’attenzione verso le nuove generazioni per la costruzione e l’apprendimento di una grammatica delle relazioni e di un’educazione sentimentale che rispetti e valorizzi le differenze, saranno promosse, nelle scuole di ogni ordine e grado, l’educazione al rispetto di genere, l’educazione alla non violenza e il contrasto all’omofobia;
• l’Amministrazione sosterrà e darà maggiore visibilità al Centro Antiviolenza “La metà di niente” che dal 2010 opera nel territorio di Lodi e provincia;
• la nomina della Giunta e l’attribuzione degli incarichi verranno effettuati nel rispetto della democrazia paritaria e del principio della rappresentanza dei cittadini e delle cittadine, come anche nelle nomine pubbliche e nelle società a partecipazione pubblica;
• il Comune si costituirà come parte civile nei processi relativi a casi di violenze alle donne e a casi chiaramente riconducibili a violenza omofoba;
• per i dipendenti comunali sarà favorita la conciliazione tra lavoro di cura e lavoro retribuito, che non deve in alcun modo pesare soltanto sulle donne, poiché consideriamo il tema della conciliazione dei tempi un tema fondamentale per il sostegno alla genitorialità e non soltanto alle donne;
• la nuova Amministrazione si impegnerà affinché venga promosso, su tutto il territorio comunale, un lavoro di educazione all’uguaglianza di genere.